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| RT080108 Pubblicato il 8 Gennaio 2008 su http://cobasreto.wordpress.com/ Alla Regione Toscana , dove hanno imparato molto bene che nella società dello spettacolo non è VERO ciò che è REALE ma è VERO ciò che APPARE, coltivano berlusconianamente la politica dellimmagine e della rappresentazione. Così , da mesi, politicanti in carriera associazioni collaterali e sindacati concertativi si esercitano nella definizione-promulgazione di una LEGGE SULLA PARTECIPAZIONE . Convegni , dibattiti, .legge! . Ma , come diceva un grande del 900 : LA
VERITA E SEMPRE RIVOLUZIONARIA. La democrazia organizzativa
nellEnte è andata da tempo . Il 27 Dicembre, in periodo di ferie
feste e panettoni , lamministrazione è addirittura
passata alla REPRESSIONE e allintimidazione. Chiediamo IL RITIRO IMMEDIATO del provvedimento e la fine dellapartheid sindacale. Chiediamo I DIRITTI SINDACALI . Chiediamo che siano ristabiliti i principi della democrazia sanciti dalla COSTITUZIONE e dallo Statuto dei Lavoratori e validificati dal consenso che i lavoratori (ci) hanno liberamente espresso nelle ultime elezioni RSU . A tutte le organizzazioni sindacali e ai lavoratori tutti a livello locale e nazionale chiediamo di prendere posizione pubblicamente. Gaetano Stella - Cobas Regione Toscana |
| puacqua1107 Care/i, Siamo molto preoccupati per le notizie
che giungono da Firenze. Ci preoccupa la situazione di
quei lavoratori e di quelle lavoratrici di Publiacqua Spa
che più si sono impegnati, in questi anni, nella lotta
contro la privatizzazione della gestione del servizio
idrico e a favore di una gestione pubblica, democratica e
partecipata del bene comune acqua. Le lavoratrici e i
lavoratori di Publiacqua sono stati un motore
fondamentale in questa grande campagna culturale e
politica per l'acqua pubblica; una campagna che in
Toscana è iniziata quasi tre anni fa con una legge
regionale d'iniziativa popolare, che si è poi
trasformata in un'imponente campagna nazionale e in una
nuova legge d'iniziativa popolare, appena approdata in
Parlamento dopo aver raccolto oltre 400 mila firme. ADESIONI PERVENUTE Comitato italiano
Contratto mondiale dell'acqua; Federico Gasperini Legambiente Comitato Regionale Toscano;
Consiglia Salvio Comitato Cittadino di San
Giorgio a Cremano (Na) e Forum italiano dei Movimenti per
lacqua; Enrico Calossi Consigliere Comunale
Rifondazione Comunista-Sinistra Follonichese Follonica (GR);
Andrea Lorini - Francesca Caprini - Enzo Vitalesta - Ugo
Zamburro Associazione Yaku; Peppino Concione Presidente
del Comitato Piazza Carlo Giuliani; Giuliano Ciampolini operaio
tessile in mobilità Agliana (PT); Elio Pegollo Centro
Culturale LA PIETRA VIVENTE Massa; Mariangela Sirca -
Silvano Recati Sesto Fiorentino FI; Valentina D'Amico
giornalista freelance; Alessandro Taddei (Firenze); Mauro
Chessa Officina Politica Pistoiese; Stefano Cecchi (Federazione
Regionale RdB-CUB); Silvia Gabbrielli (Federazione
Regionale RdB -CUB); Sebastiano Bonzio Consigliere
Comunale e portavoce Associazione Contromobbing Venezia;
Paolo Gianardi Piombino (LI); Angelo M. Cirasino (Rete
del Nuovo Municipio - Responsabile nazionale
Comunicazione); A Sud Ecologia e Cooperazione Onlus; Chiara
Giunti (Firenze); Fabio Pratesi; Ornella De Zordo
Consigliera Comunale Firenze; Gian Luca Garetti (Firenze);
Tiziano Cardosi (Firenze); David Fiesoli (Prato);
Maria Maugeri (Firenze);
Moreno Biagioni (Firenze); Aldo D'Andrea Scandicci
(FI); Redazione Democrazia e Legalità; Maria
Elena Borio (Milano); Beatrice Bardelli
giornalista free lance (Pisa); Eugenio Simoncini, Chiara
De Ceglia, Valerio Simoncini, Orlando
Simoncini Castelfiorentino (FI); Circolo
PRC Castelfiorentino (FI); Redazione del mensile
ViceVersa (empolese, valdelsa, chianti); Christian
De Vito (Firenze); Daniele Pasquini; Andrea
Parti Tavarnelle Val di Pesa (FI); Tommaso
Panigada (Lucca); Andrea Passerini (Firenze); Comitato
Umbro Acqua Pubblica; Fausto Pellegrini -
Rainews24; Maurizio De Zordo (Firenze); Cittadini
Invisibili (Sicilia); Forum Movimenti pel lAcqua
di Ragusa; Barbara Grimaudo (Palermo); Matteo
Bortolon (Firenze); Riccardo Seghezzi
Direttivo Provinciale CGIL FP Firenze; Drovandi Elena
e Lovino Francesco; Marianna Gorpia Segr.
Sez. PDCI Empoli; Sandro Targetti Lorenzo
Verdi Andrea Calò Gruppo Consiliare
PRC Provincia Firenze; Lista Civica Libero Mugello Borgo
San Lorenzo (FI); Circolo Legambiente Mugello (FI);
Marcella Paliotta; Fabio Mangani Prociv-Arci
Presidente Nazionale "Ass.Vol.Protezione Civile";
Adriano Licini; Francesco Pardi (Firenze); Silvia
De Giuli (Firenze); Oreste Delfino Comitato
Acqua Pubblica Cuneo - Lavoratore iscritto a FILCEM-CGIL;
Ludovica Pampaloni; Claudio Meloni Attac Italia; Maurizio
Landi D.I. (Firenze); Comitato della Val di Sieve
(FI); Paola Manduca; Giampaolo Pellegrini (Firenze);
Augusto Cacopardo insegnante Fiesole; Elena
Comparini e Luigi Chezzi; L'Associazione Liblab
(Sicilia); Paolo Rizzi presidente CTNA
Comitato Territoriale Novarese Acqua; Manuela Giugni
e Riccardo Torregiani (Firenze); Attac
Chiantivaldelsa; Attac Firenze; Saverio Tommasi
(Firenze); Luca Fini (Firenze); CVX-Gesù Nuovo
(Napoli); Fiorenzo Fantaccini (Firenze); Andrea
Spini Certaldo (FI); Legambiente Comitato Regionale Toscano; Liberacittadinanza - Rete Girotondi e Movimenti (Firenze); Alessandro Santoro - prete delle piagge (Firenze); Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche; Asti Social Forum; Gruppo P.E.A.C.E. -Pace, Economie Alternative, Consumi Etici (Asti); Il Gasti - Gruppo di Acquisto Solidale (Asti); Elia Pegollo (Massa); Elisabetta Mari; Paola Nobili Ricercatrice agronoma (Roma); Francesco Ferraro - Anna Bellaviti Fernando Circiello Maddalena Russo Marilisa Guido - Marina Sorrentino Ilaria Greco CO.mitato CI.vico S.tabia di Castellammare di Stabia (Na); Vittorio Dal Piaz Dipartimento di Scienze Farmaceutiche Sesto Fiorentino (FI); Tarcisio Bonotto (Verona); Fiammetta Benati; Comitato Milanese per l'Acqua; Meri Breschi Quarrata (PT); Vincenzo Miliucci ( Confederazione Cobas-Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua); Pablo de Paola (Rieti); Pia Benzo (Firenze); Unaltracittà/Unaltromondo Gruppo Consiliare Comune di Firenze; Turnisti Publiacqua Impianti Mantignano (Firenze); Luciano Muhlbauer Consigliere Regionale Prc Lombardia; Luigia Pasi SdL Intercategoriale Lombardia; Elisabetta Querci Commissione Ambiente Prc Pistoia; Camillo Duque Consigliere comunale Pian di Sco' (AR); Legambiente Palermo Futura (PA); PRC Circolo Aziendale Ferrovieri Spartaco Lavagnini di Firenze; Alberto De Monaco Comitato Acqua pubblica Aprilia; Adriano Bruschi Presidente Circolo Legambiente Val di Cornia; Massimiliano Sforzi; Brenda Poster; John Gilbert RSU/FLC-CGIL Università di Firenze; Acqua Pubblica del Tigullio; Tommaso Mazzoli; Circolo PRC Tavarnelle V.P. e Barberino V.E; Roberto Menichetti (Firenze); Attac Vercelli; Chiara Caramelli Pontassieve (FI); Graziella Casula; Luisa Costalbano Pelago (FI); Francesco Andreini CapoGruppo PRC Comune Siena; Alessandro Fagni (Pistoia); Monica Moretto Delegata Cobas- RSU di Acque spa ATO Toscana; Mauro Rustici RSU-ASA Livorno SdL intercategoriale; Franco Lovascio SdL intercategoriale (Livorno); Comitato Promotore Costituente Socialista di Palermo; Anna Garfì ISF Bologna; Luciana P. Pellegreffi; Rosella Luchetti e Riccardo Rigatti Empoli (FI); Cinzia Orsi Segretaria PRC Certaldo-Gambassi Terme (FI); Circolo di Rifondazione di Bussoleno (TO); Comitato Promotore Legge Popolare Acqua di Torino; Pietro Pertici Coordinatore della Tavola della Pace e della Cooperazione Pontedera (PI); Progetto Città Castelfranco di Sotto (PI); Comitato Beni Comuni di Cremona; Francesca Berardi (Cremona); Comitato Provinciale di Firenze del Partito Marxista-Leninista Italiano; Francesco Baicchi; Comitato Senese Acqua Pubblica; Padre Cosimo Spadavecchia Missionario Comboniano in Missione Cairo Egitto; Carrabba Antonio e Diomiri Chetti RSU IPSIA-ITC di San Giovanni Valdarno (AR); Segreteria Arci Empolese Valdelsa (FI); Anna Brancaccio Presidente Comitato Happy Days Onlus Barberino Val d'Elsa (FI); Sandro Morelli Direttore di «Quale Stato» - Rivista trimestrale della Funzione Pubblica Cgil; Confederazione Cobas Firenze; Alessandro Valloni (Firenze); Anna Nocentini Capo Gruppo PRC Comune Firenze. Firenze, 29 Novembre ore 17.30 |
| cremas1107 Protocollo
del 23 luglio 2007 A più di un
mese di distanza mancano ancora
i dati dettagliati sul voto Fin
dallinizio - in primo luogo
perché la consultazione stessa era viziata dal divieto
di presentare le posizioni del no nei luoghi di lavoro,
salvo volantini o prese di posizione di Rsu e singoli
sindacalisti, al di fuori della consultazione ufficiale; - in secondo
luogo, perché il voto è iniziato nei territori, tra i
pensionati e nei piccoli luoghi di lavoro, ben prima
dell8, 9 e 10 ottobre, in gran parte senza alcuna
forma di controllo e con le più svariate procedure. Sono
stati introdotti per la prima volta rispetto al 1995
seggi volanti territoriali che, in tutta Italia e
soprattutto al Sud, pare abbiano raccolto centinaia di
migliaia di voti senza alcun controllo o verifica. Si tenne il 12
ottobre la conferenza stampa in cui si annunciò la
grande partecipazione al voto sia tra i lavoratori attivi
che tra i pensionati (rispettivamente 4.012.468 e 1.102.586
di votanti) e lenorme affermazione del sì con ben
l81,6% dei consensi. Il presupposto di
una discussione seria è che sia possibile a tutti e a
tutte valutare il risultato di un voto così importante.
A pochi giorni dalla chiusura del voto, una categoria
come Per quale
motivo, ad oggi, ben un mese dopo dalla pubblicazione dei
dati sul totale dei partecipanti alla consultazione per
il protocollo sul welfare del 23 luglio non è stato
ancora reso pubblico il dato disaggregato per categoria e
per territorio su quanti lavoratori e quante lavoratrici
abbiano votato? Perché è nota la percentuale di
affermazione del sì in tutte le categorie, ma soltanto
alcune hanno reso pubblici i dati sulla partecipazione al
voto? Inoltre, a fronte di oltre 1 milione di voti da
parte dei pensionati, quanti sono esattamente i
lavoratori e le lavoratrici precarie che hanno
partecipato alla consultazione? Quanto pesano i voti dei
seggi territoriali e da quale parte del mondo del lavoro
provengono? La conclusione di
questa vicenda è che il dato finale della consultazione,
quello su cui si è discusso nelle sedi politiche e
sindacali, nei giornali e sulle televisioni, quello con
il quale il protocollo va al voto in Parlamento,
corrisponde perfettamente agli obiettivi politici che
Cgil Cisl e Uil si erano date, prima ancora che la
consultazione avesse luogo. Ma il referendum vero e
proprio, cioè urne aperte con seggi regolari l 8,
9 e 10 ottobre, si è svolto soltanto in alcuni medi e
grandi luoghi di lavoro, con un risultato complessivo che
segna certamente una prevalenza del sì, ma in misura
minore di quella ufficiale. La democrazia
sindacale è un diritto delle lavoratrici e dei
lavoratori. Essa si deve esercitare prima di tutto sulle
piattaforme e sugli accordi, garantendo che le persone
interessate possano votare su di essi con modalità che
garantiscano il confronto delle posizioni, la segretezza
del voto, la trasparenza e il controllo sulle procedure.
Dopo la consultazione sul protocollo del 23 luglio Roma, 15 novembre 2007 Giorgio Cremaschi |
posteptPRC Gruppo ToscanaRischio chiusura del Centro Postale Operativo di Pistoia. Solidarietà e impegno verso i lavoratoriA rischio posti e qualità del lavoro, oltre all`impoverimento dei territori. No alla logica aziendalista di mera contrazione delle spese, sulla pelle dei lavoratori Piena solidarietà - dal Gruppo di Rifondazione Comunista Sinistra Europea - ai lavoratori del centro postale operativo di Pistoia, che rischiano trasferimenti e anche probabili licenziamenti di fronte alla annunciata chiusura il prossimo 6 novembre della loro struttura. Grave il fatto che Poste Italiane voglia ottenere risparmi colpendo i lavoratori, cioè i posti e la qualità del lavoro, tantopiu di fronte a reiterate assicurazioni sul mantenimento e addirittura il potenziamento del CPO di Pistoia, ora improvvisamente smentite. Oltre al futuro dei lavoratori la vicenda in questione esprime se sarà attuato il trasferimento della struttura a Firenze un evidente impoverimento dei terrori che andranno a perdere questo servizio, il quale scadrà certamente in efficienza e puntualità. Una scelta, quella di Poste Italiane, che rientra in una mera logica aziendalista, di contrazione delle spese prima di tutto, opposta a quella che dovrebbe ispirare un servizio pubblico come quello postale. Il nostro impegno nel seguire la vicenda sarà massimo, così da scongiurare il realizzarsi dello scenario annunciato. (l b) |
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PRIMUM VIVERE Da con confondersi assolutamente con la sopravvivenza e le sue frustrazioni, che oggi tengono impaniate le nuove generazioni, avvelenando la nostra società. Sarebbe lora, invece, di assumere in un impegno politico responsabile quella che è indubbiamente la madre di tutte le priorità, cioè la dignità del lavoro per tutti. Ho apprezzato molto nel Programma della OPP laffermazione della centralità della persona nella sua complessità e il tentativo di andare oltre alle categorie della statistica, alle categorie economiche, ai gruppi dacquisto, il tentativo di affermare che la persona non E un target, mi sembra comunque encomiabile e un qualificante punto di partenza. Al quale sarei tentato di dare un seguito immediato, mio personale, dicendo che esiste un principio non mediabile cioè la dignità del lavoro per tutti, cioè a dire: no allo sfruttamento dellimpresa sulla persona; sì ad un piano di garanzie sufficienti alla persona per poter progettare la propria crescita, la propria vita. Purtroppo oggi questi presupposti sembrano dimenticati e in gran parte da riconquistare, nellindifferenza sostanziale della Politica, assai più rassegnata che impegnata. Eppure i dati sono sotto gli occhi di tutti. Il mercato del lavoro è diventato il campo aperto delle mani libere, in nome di una mal digerita concezione del liberismo da cui anche molta Sinistra si fa maldestramente condizionare, dove la pratica dello sconto garantisce i profitti ad un capitalismo che tuttavia non cresce e non fa crescere. Le Confederazioni Sindacali non trovano di meglio che fare professione di pragmatismo sostenendo che è sempre meglio un cattivo lavoro piuttosto che il non-lavoro. Eppure la verità è unaltra: il cattivo lavoro fagocita il buon lavoro! Quale miraggio di imprenditore che debba assumere personale sceglierebbe lonere di un contratto a tempo indeterminato piuttosto che la scorciatoia del Contratto a Progetto, consentitogli dalla normativa e peraltro digerito facilmente anche dalla contrattazione (dico facilmente perché si fa spesso fatica ad individuare quali siano caratteristiche e termini progettuali del contratto posto in essere, e tutte le prerogative che la normativa invece prevede.) Linadeguatezza delle protezioni previdenziali e assicurative, lincertezza della continuità lavorativa assai più che i livelli retributivi producono guasti devastanti non solo sul sistema economico che anziché crescere si limita a galleggiare ma anche dentro la società. Alla fine ci si trova in mano solo un livello di impoverimento generalizzato. Cosa se ne pensa? Nella recente campagna elettorale questi temi non hanno certo brillato per presenza nel dibattito pubblico. La Politica preferisce andare sul leggero, inseguendo questioni che rendono di più sul piano mediatico, che fanno colore; perfino nella Sinistra (per quanto ancora possa significare il termine) spesso si fa fatica a riconoscere un pensiero progettuale solido che sia espressione di una fondamentale diversità rispetto al disegno liberista che ha contraddistinto lazione di governo del Centro-destra. Forse perché anche nella Sinistra, alla ricerca e allinseguimento del nuovo, ci si è messi in coda dietro a fare i replicanti dietro alla ricetta liberista; forse perché liberismo, riformismo, relativismo .tutto concorre ad annacquare il brodo!...mi sia consentito il dire. In questi giorni sto leggendo con gusto un bellissimo libro di Tiziano Terzani non un bieco reazionario, intitolato: La fine è il mio inizio. Lui racconta a un certo punto della delusione provata dopo la liberazione del Vietnam, che aveva così appassionatamente sostenuto, nel vedere deluse tante aspettative, e così si rivolge al figlio Folco: ..se tu devi fare il capitalismo con lautoritarismo comunista, allora tanto vale farlo fare ai capitalisti, perché loro sanno molto meglio come funziona il capitalismo. Dario Soldi |