COMITATO PROMOTORE DI PISTOIA

Il Comitato Promotore Provinciale “Per le Primarie” è un’interessante esperienza di Unione dal basso, che si realizza attorno ad un tema fondamentale come quello della rigenerazione del sistema politico italiano attraverso esperienze di democrazia partecipativa. Si è costituito a Pistoia nel settembre 2005, per iniziativa di cittadini accomunati dalla convinzione che la selezione democratica delle candidature sia fondamentale per accorciare le distanze fra gli elettori ed i loro rappresentanti nelle istituzioni e per migliorare la qualità della democrazia. E’ una costola del “Comitato Promotore Nazionale per le primarie”, di cui è fondatore e presidente Gianfranco Pasquino: una rete di organismi territoriali, uniti dall’obiettivo comune di promuovere primarie aperte per ogni tipo di elezione alle cariche  monocratiche.

 

FIRMA L’APPELLO PER LE PRIMARIE ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

 

Se le primarie andavano bene un anno fa per decidere il candidato Premier, perché non dovrebbero andare altrettanto bene, ora, per selezionare i candidati a Sindaco, o a Presidente della Provincia, sulla base dei programmi proposti?

 

E’ trascorso un anno da quando oltre quattro milioni di cittadini hanno partecipato alla selezione democratica del leader dell’Unione, dimostrando la volontà di incidere sulle scelte della Coalizione e di decidere sul destino del Paese. Il 16 ottobre 2005 ha tracciato un confine netto nella storia politica italiana. I dirigenti dell’Unione non possono negare e tanto meno sottostimare quanto è accaduto: le energie e le sinergie manifestate, le risorse mobilitate, la passione civile alimentata, l’enorme “capitale politico” accumulato, che fino ad allora era rimasto nascosto e che non deve assolutamente essere disperso.

 

Ma ancora una volta le segreterie dei partiti hanno scelto i candidati al Parlamento in base a criteri che non sono mai stati divulgati.  Il risultato pericolante e asfittico di queste elezioni blindate lo abbiamo davanti a noi ogni giorno, nel Parlamento Nazionale.

 

Anche la grande, inaspettata partecipazione al No per la difesa della Costituzione nel Giugno scorso ha confermato la volontà di esserci e di contare degli elettori dell’Unione, quando si tratta di scelte importanti per la vita di ciascuno e di tutti.

 

Ora che il Governo dell’Unione deve trovare coesione, equilibrio e intelligenza per far uscire il paese dal degrado economico, sociale e culturale in cui è stato relegato da cinque anni di governo della Destra, la risposta a questa disattesa richiesta di democrazia e partecipazione è diventata una necessità ineludibile. Essa appare addirittura irrinunciabile in Toscana, dove un’apposita legge del 2004 abolisce le preferenze, sostituendole con elezioni primarie -sia pure non obbligatorie- ed istituisce gli Albi degli elettori.

 

Le primarie, per noi, non sono una gentile concessione dei partiti agli elettori, bensì il fondamento della partecipazione ed il presupposto di ogni candidatura, sia per il primo che per il secondo mandato. E dunque, per rinvigorire la democrazia, la quale in primo luogo è partecipazione, a partire dalle elezioni amministrative che si terranno nel 2007 nella nostra Provincia, è necessario dare nuovamente voce ai 30579 elettori delle primarie di ottobre ed a tutti coloro che si renderanno disponibili ad impegnarsi nella selezione della propria classe politica, anziché delegare ogni decisione agli stati maggiori dei partiti, magari assistendo a riti di ratifica di decisioni già prese.

 

 

Un tempo è stato necessario fare prima l’Italia, per poter fare, dopo, gli Italiani. Oggi è essenziale che gli Italiani rifacciano l’Italia, un’Italia nuova, capace, dinamica e all’altezza delle sfide a cui è sottoposta.

Le elezioni primarie rappresentano uno strumento importante lungo questo percorso di riqualificazione e”risorgimento” del nostro sistema politico, uno strumento democratico in cui gli Italiani hanno dimostrato di credere.

 

ADERISCO ALL’ APPELLO DEL COMITATO PROVINCIALE “PER LE PRIMARIE”

 

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