Sta tornando prepotentemente in voga il nucleare.

Pare proprio si voglia speculare sull’energia fino all’ultimo gallone di petrolio, fino a quando accendere la luce e andare a lavorare in auto sarà un lusso. Allore forse si sarà trovato il modo di fare cassa anche con le rinnovabili (magari con apposite concessioni a pochi grandi gestori, come per l’acqua) e si potrà dire la verità.

Interessante il testo di Boato del 2 sett. 2008 (da www.ilbenecomune.net) - vedi link dopo.

Ma c’è già chi può affrontare questi problemi con l’autorevolezza dello scienziato.

Di seguito l’articolo di Carlo Rubbia del 30 marzo 2008, il testo dell’intervento di Nazzareno Gottardi al convegno internazionale “Bioarchitettura e Ingegneria Ambientale” - Pistoia 3,4,5 ottobre 2007 (dal sito di Marco Bresci www.marcobresci.it) e l’articolo di Angelo Baracca su Carta del 23 maggio 2008.

Rubbia non ha bisogno di presentazione.

Gottardi ha un curriculum eccezionale: ha partecipato per sei anni a ricerche sui plasmi da fusione condotte in collaborazione tra il politecnico milanese e il Max Planck institut fur plasma physik (Ipp) di Garching (Germania). Ha lavorato al Max Planck institut fur extraterrestiche physik e si è occupato della valutazione dei dati sui plasmi dell'lpp. È stato ricercatore nel campo della fusione termonucleare e responsabile di diagnostiche del plasma nel progetto europeo Joint mopean torus (Jet), a Culharn (Gran Bretagna). Dal '94, all'interno del Dg Tren della Commissione europea, ha incarichi d'ispezione nucleare in impianti di Paesi Ue. Deve garantire che il materiale nucleare non finisca in mani sbagliate. Oggi è 'responsabile del gruppo d'ispezione dei reattori di Francia, Inghilterra, Olanda, Spagna.

Baracca è docente presso il dipartimento di Fisica, INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Università di Firenze.

 

-       articolo Boato

 

-       articolo Rubbia

 

-       intervento Gottardi

 

-       articolo Baracca